Perché a volte sentiamo dolore in un muscolo, anche se l'origine è un organo?

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Perché a volte sentiamo dolore in un muscolo, anche se l'origine è un organo?

Jones Institute Italia - Corsi di Formazione Sanitaria
Pubblicato da Dr. Erik E. Gandino in Generico · 22 Dicembre 2020
Tags: osteopatiascuola
Fortunatamente i recettori del dolore sono scarsi nei nostri organi, altrimenti sentiremmo tutti i movimenti dei nostri organi e potremmo provare dolori o disagio durante le funzioni fisiologiche del nostro organismo come: digerire, andare di corpo o altro. Quando uno stimolo lesivo o patogeno è abbastanza esteso o profondo nelle parati viscero-organiche attiva le vie del dolore, che sono associare alle vie sensitive di zone, sviluppando quello che si chiamo dolore riferito; affinché il soggetto si renda conto sul corpo fisico che qualcosa sta avvenendo nel profondo dei suoi organi. Basti pensare al dolore dell’infarto riferito al braccio o quello pancreatico alla schiena o quello renale e così via. Non sono sempre e per forza localizzati o confinati in zona organica, ma si esprimono a distanza in riferimento a dove i nervi muscolo-scheletrici ribaltano la loro sensibilità una volta che vengono in contatto con i nervi sensitivi viscero-organici; ad esempio il fegato sulla spalla destra, la milza su quella sinistra etc. Non dimentichiamo però che dolori alla colonna possono essi stessi proiettare un dolore sull'organo che è innervato da quel segmento spinale, confondendo spesso il clinico nella valutazione della problematica.



 
Vi possono poi essere dei veri e propri problemi viscero-legamentosi di organi che quindi trazionano l’organo, lo tengono teso in una determinata direzione. I legamenti sospensori degli organi ove passano i vasi ed i nervi possono essere strozzati e creare un’insufficienza vascolare da e verso l’organo. Quindi tensioni organiche a causa di legamenti ristretti possono causare un cambio di vascolarizzazione, un’insufficienza vascolare, un ristagno vascolare e anche una male informazione nervosa, perché possono comprimere queste strutture; e da esse il dolore può propagarsi in zona muscolari limitrofe o lontane.
 
Con un buon lavoro osteopatico sulla colonna vertebrale andiamo a migliorare l’innervazione di zona e già agiamo in modo tangibile sui visceri, poi con un approccio manuale sui visceri stessi riusciremo ad agire maggiormente sull’aspetto legamentoso dell’organo e quindi tentare di liberare la tensione di queste strutture, per farsi che l’organo sia mobile su più piani e possa così arrivare sangue fresco e sangue refluo possa essere drenato via.

 
Abbiamo poi, le patologie d’organo reali e con l’osteopatia americana (disciplina medica) in primis il Counterstrain noi andando a neuromodulare (regolarizzare la funzione neurologica) verso quello specifico organo, con effetti spesso incredibili. Questo in associazione o meno a terapie farmacologica, in base ad una corretta valutazione anamnestica e semiologica del paziente.
 
La maggior parte degli organi ha un enorme influenza neurologica esterna, uno su tutti lo stomaco; senza la componente vagale ed ortosimpatica (innervazioni esterne) il metasimpatico gastrico (innervazione intrinseca) non funziona granché bene. In America in caso di gastralgie continue e non responsive, in cui non è indicato l’intervento chirurgico classico, si faceva in passato una vagotomia di zona, però il problema era che il paziente aveva poi dei disturbi impressionanti, perché lo stomaco a livello mioenterico appunto non funziona bene come altre aree.

 
 
Quindi in alcune patologie d’organo sarà incredibile l’effetto, in altre l’effetto è inferiore; come a livello epatico, l’innervazione ortosimpatica e parasimpatica non hanno un ruolo determinante, perché è soprattutto la condizione fisiologica di flusso del sangue che causa la sua attività interna, più che uno stimolo ortosimpatico o parasimpatico.

 
 
Altre metodiche quali l’agopuntura vanno ad agire sulla patologia d’organo prima che questa si sviluppi. Infine cos’altro fa ammalare il nostro aspetto organico? L’alimentazione! Quindi l’altra causa di problematiche organiche, oltre ai problemi viscero-legamentosi, oltre a malattie d’organo vere e proprie, sono i problemi di tipo alimentare. L’alimentazione è anche una delle terapie, perché il cibo può far male ma anche bene. L’alimentazione alterata danneggia gli organi, perché se abbiamo il colesterolo e/o la glicemia alta, ne risentirà il nostro cuore, le nostre arterie, se mangiamo spazzatura s’infiammerà l’intestino, si affaticherà il fegato si stancano i muscoli, non si nutre il cervello con sostanze idonee e così via.
 
Quindi una corretta alimentazione e l’utilizzo di fitofarmaci per promuovere la funzione di alcuni organi può essere determinante in prevenzione e cura di alcune patologie.

Riassumendo: Le problematiche viscero-organiche possono nascere da problemi della colonna, problemi di tensione legamentosa, patologia d'organo e cattiva alimentazione. Tutte queste situazioni possono anche trovarsi combinate tra loro e presentarsi come un dolore locale e/o riferito. Le metodiche di trattamento sono molteplici e possono essere combinate tra loro, ma sicuramente la più importante non per forza di stimolo ma per corretta funzionalità è la neuromodulazione dell'organo, ottinibile con alcune tecniche osteopatiche quali sopra tutte il Counterstrain.

 
 
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