I concetti fondamentali per una clinico di successo

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I concetti fondamentali per una clinico di successo

Jones Institute Italia - Corsi di Formazione Sanitaria
Pubblicato da Dr. Erik E. Gandino in Generico · 1 Maggio 2021
Tags: osteopatiascuola
Spesso mi si chiede che cosa secondo me è fondamentale che un clinico sappia realmente? Quali sono quei pochi consigli che mi sento di dare?
Beh in concetti principali sono tre:

I°) Quello di avere una ottima conoscenza in Neuro-Anatomo-Patologiche dell’essere umano, quindi conoscere perfettamente l’anatomia, la neuroanatomia e le patologie. Questo perché il sistema nervoso è in prima linea in qualsiasi processo umano, sia fisiologico che patologico. Conoscere a menadito come il sistema nervoso agisce in vari contesti è fondamentale, per comprendere la risposta che può avere ad un insulto di qualsiasi tipo. così come la risposta che può avere ad un corretto stimolo terapeutico. L’anatomia è la base per un operatore manuale, poiché è su quella che andrà ad agire tangibilmente. Lo studio dell’anatomia non finisce mai di stupire ed aiutarci a migliorare sempre più le nostre conoscenze curative; ma l’anatomia è vuota se non vi sono impulsi neurologici che la governano. Ecco che il concetto neurologico rientra prepotentemente in gioco anche questa volta.
Le principali patologie organiche e non sono muscolo-scheletriche sarebbero da conoscere altrettanto bene, io spesso consiglio di leggere anche solo un paio di patologie alla settimana da un testo di medicina ortopedica o anche di medicina interna e di leggerle con particolare attenzione. Sicuramente dedicando più attenzione a quelle inerenti primariamente all’apparato muscolo-scheletrico (MSK) come: l’artrite, l’artrosi, le radicolopatie etc così da poterle ricercarle in un futuro in caso di necessità ed approfondimento. Sono moltissime se non in un certo grado tutte, le patologie organiche che possono esprimersi sull’apparato MSK e sviarci dalla corretta diagnosi, attribuendo invece la primarietà proprio all’apparato MSK stesso, non riconoscendo che esso è invece espressione proiettata di qualche patologia viscerale.

II°) Avere una o più terapie neurologiche, nel mio caso sono primariamente 3 le terapie che utilizzo: La prima è sempre il Counterstrain, essa mi permette di pulire il sistema neurovegetativo in modo tangibile ed oggettivabile e preparare il corpo a qualsiasi altro stimolo io voglia dargli. Mi permette altresì di fare diagnosi differenziale e comprendere la dove non si neuromodulasse a pieno cosa andare a cercare e perché! Per capire a pieno questo aspetto bisogno conoscere come il Counterstrain funziona ed aver trattato dei pazienti con questa metodica.
Il secondo stimolo terapeutico neurologico che somministro molto spesso ai miei pazienti è l’agopuntura; essa è un vero e proprio stimolo a dipolo elettrico, che nei punti giusti cortocircuita la funzione neurologica verso l’obiettivo designato.
Il 3° stimolo neurologico che tendo a dare è l’auricoloterapia, soprattutto in stimolazione vagale, poiché l’orecchio è l’unico punto emergenziale del vago, quindi uno stimolo sull’orecchio può riflettersi lungo il decorso del vago stesso è neuromodularlo.

III°) E come ultimo aspetto, è l’umiltà di accettare che non si sa tutto. Quindi nutrire dentro di sé la voglia di aiutare realmente il paziente, indagando o inviandolo a chi pensiamo possa inquadrare meglio di noi il suo problema. E’ l’accettazione dei nostri limiti che ci spinge ad andare oltre ad essi, per trovarne altri più lontani, ma scorgibili al nostro sguardo, mentre quelli passati, da montagne che sembravano sono ora solo più collinette, ma per chi ci segue sono ancora valici innevati e ghiacciati. Condividere la conoscenza per coloro che studiano e sanno realmente come funziona il corpo umano è un dovere! Non bisogna temere la concorrenza, poiché spinti dal desiderio della conoscenza, volente o nolente, noi saremmo sempre al tornante successivo.

Per imparare e trattare tutti questi aspetti la formazione specialistica post universitaria in Counterstrain è la formazione giusta per gli operatori del settore! La più completa che un operatore sanitario possa frequentare per comprendere, risolvere ed indirizzare le problematiche viscero-organiche nella loro ampia complessità.

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